Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Sesto San Giovanni
10 suggerimenti contro le insidie del freddo
Scritto da Giovani della Croce Rossa
Sabato 04 Febbraio 2012 18:25
1.Regolare la temperatura degli ambienti interni tra i 19 ed i 22°C evitando che l'aria diventi eccessivamente secca (umidità indicata tra 40 e 50%)
2.Evitare dispersioni di calore mantenendo chiusi i locali inutilizzati e isolare porte e finestre
3.Mantenersi in contatto con parenti o conoscenti anziani che vivono soli e verificare che dispongano di sufficienti riserve di alimenti e medicine.
4.Controllare lo stato dell'impianto di riscaldamento
5.evitare il contatto ravvicinato di parti del corpo a stufe o altri apparecchi elettrici o coricarsi senza aver prima spento apparecchi usati per scaldare il letto
uscire nelle ore meno fredde della giornata, evitando le prime ore del mattino o quelle serali
anziani e safferenti di malattie cardiovascolari o respiratorie evitare esposizione temperature rigide, coprirsi molto bene prima di uscire.
uscire solo con soprabito, guanti, sciarpe anche sul viso e cappelli adattando l'abbigliamento alla temperatura dell'ambiente in cui ci si trova
evitare spostamenti in automobile e lunghi viaggi
pasti e bevande calde, assumere adeguate quantità di liquidi, evitare alcolici a favore di risane, tea o spremute d'arancia favorendo cibi a base di verdure che contengano sali minerali e vitamine
Le malattie provocate dal freddo
Geloni Sono lesioni della cute reversibili, compaiono se la parte esposta è umida o bagnata o c'è vento forte. E'colpita soprattutto la cute delle dita, che si presenta bianca o giallo-grigia e può essere presente una sensazione di intorpidimento e prurito delle zone interessate, spesso non si avverte dolore, ma nei casi più gravi, le zone colpite possono gonfiarsi, arrossarsi e coprirsi di vescicole. E' opportuno consultare il proprio medico curante.
Congelamento Nelle forme lievi: la parte colpita non duole e presenta una colorazione bianco-grigiasta. In questo caso, basta riscaldare la parte colpita anche soltanto massaggiandola e alitandovi sopra. Nelle forme più gravi, sono colpite le cellule dei tessuti che nei casi più gravi possono andare in contro a necrosi. Le zone più colpite sono quelle meno irrorate e più esposte come: mani, piedi, talloni, lobi auricolari, naso, guance, mento. Sono condizioni rare, si possono verificare nei soggetti che trascorrono la notte all'aperto o in alta montagna. Le cause più frequenti del congelamento, sono oltre che le basse temperature, anche la presenza di vento forte e umidità relativa molto elevata. Il rischio diventa reale di fronte ad un'improvvisa bufera di vento o di neve, con umidità ai limiti di saturazione, specie se non si indossano indumenti adatti. Episodi gravi di congelamento possono verificarsi anche a seguito di immersioni in acque gelate. I segni iniziali di congelamento sono spesso lievi: cute allida, fredda, edematosa, successivamente diventa arrossata fino a divenire cianotica e dolente, con comparsa di bolle e se l'esposizione al freddo persiste si ha comparsa di piccole zone di gangrena, fino al congelamento generale che interessa tutto l'organismo. La persona va soccorsa prontamente per evitare conseguenze più gravi dell'assideramento.
Ipotermia o assideramento Se la temperatura corporea scende al di sotto di 35°C le funzioni vitali non possono più considerarsi efficienti. L'ipotermia è una situazione pericolosa perché i sintomi compaiono progressivamente. E' opportuno riconoscere tempestivamente i primi segnali di ipotermia: parlare a scatti, difficoltà di deambulazione, tendenza ad inciampare, confusione mentale, perdita di coordinamento degli arti, sensazione di affaticamento e di freddo, tensione muscolare e nei casi più gravi: perdita dei sensi ed infine coma. Se si è in alta montagna, in attesa dell'arrivo dei soccorsi possono essere molto utili massaggi leggeri sulla superficie corporea e se è possibile mettere la ersona a riparo dal freddo e dal vento e coprirla con indumenti caldi e coperte, somministrare abbondanti liquidi caldi, come tè e caffè allungato, brodo vegetale. Evitare la somministrazione di bevande alcoliche.
In caso di necessità, per emergenze sanitarie, è possibile contattare il numero unico gratuito 118. In casi estremi, ad esempio di tormenta di neve, è utile ragionare per tempo su come contattare i soccorsi in caso di black out elettrico/telefonico ed in ogni caso rimanere aggiornato sull'evolversi della situazione.
Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 18:27
15 febbraio 2012 : PRESENTAZIONE DEL CORSO PER ASPIRANTI VOLONTARI C.R.I.
Scritto da Administrator
Giovedì 26 Gennaio 2012 21:49
Il Comitato Locale di Sesto San Giovanni organizza il Corso di Formazione per Diventare Volontari della Croce Rossa Italiana!Aiutaci ad aiutare diventando Volontario della Croce Rossa Italiana
SI TERRA' UNA PRESENTAZIONE DEL CORSO IL GIORNO 15 FEBBRAIO 2012 alle ore 21 presso la Nostra Sede. Il corso, della durata di 7 lezioni, inizierà il giorno 28 FEBBRAIO 2011. TI ASPETTIAMO!!!
Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 18:29
Viveri UE : terminato il Programma 2010-2011
Scritto da Giorgio Bocca
Mercoledì 18 Gennaio 2012 14:43
Si è concluso da poco il programma 2010-2011 di distribuzione Viveri UE, servizio svolto in collaborazione con il Comune di Sesto San Giovanni. Il Programma ha visto un notevole aumento dei nuclei assistiti;
Ecco alcuni dati esplicativi del servizio svolto:
Da Giugno 2010 ad aprile 2011 sono stati consegnati dai Volontari della Croce Rossa Italiana 1810 pacchi per un totale di circa 70 nuclei al mese.
Nel programma sono stati consegnati in totale i seguenti prodotti:
996 kg di biscotti
186,48 kg di confettura
752,64 kg di fette biscottate
834 pezzi di grana
1680 pezzi di pecorino
4044 litri di latte
3606 kg di Pasta
1100 kg di Riso.
I nostri mezzi utilizzati per la distribuzione dei suddetti pacchi sono 3 ed in totale hanno effettuato 50 uscite per un totale di 831 km percorsi. Sono inoltre stati impiegati in totale 349 volontari suddivisa fra la preparazione dei pacchi e la distribuzione degli stessi per un totale di 513 ore di servizio.
Diventa Socio Ordinario della Croce Rossa !
Scritto da Administrator
Mercoledì 18 Gennaio 2012 20:46
Dai Forza alla Croce Rossa Italiana, Comitato Locale di Sesto San Giovanni!!
16 Euro per poter dire c'ero anche io!
Diventa Socio CRI; In Abruzzo, ad Haiti, a Sri Lanka, ovunque è presente la Croce Rossa, ci sono anche i nostri Soci Ordinari, che con il loro contributo economico, sostengono e rendono possibili i nostri interventi in tutto il mondo.
Con un versamento di 16,00 euro puoi aiutarci a realizzare tutte le nostre attività diventando socio ordinario della nostra associazione!
Finanziando il Comitato Locale di Sesto San Giovanni partecipi, tra l'altro, a:
PRONTO SOCCORSO E TRASPORTO INFERMI
ASSISTENZA AI SENZA FISSA DIMORA
CORSI DI EDUCAZIONE SANITARIA
DIFFUSIONE MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICA, attività in avvio del corso del 2012
CONSEGNA VIVERI DELL'UNIONE EUROPEA IN AMBITO COMUNALE
ATTIVITA' RIVOLTE AI PIU' GIOVANI
Ecco la modalità di versamento
1 ) Bonifico Bancario intenstando il Versamento a:
Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Sesto San Giovanni
IBAN IT70U0538720700000001902925
Indicando come causale : CAMPAGNA SOCI ORDINARI 2012
2 ) Direttamente presso la nostra sede CRI a Sesto San Giovanni, via Daniele Manin 110
Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 18:28
Approvata Relazione Corte dei Conti in Parlamento
Scritto da Comunicato stampa corte dei conti www.cri.it
Lunedì 02 Gennaio 2012 23:13
L'intervenuta approvazione, da parte della Croce Rossa Italiana, dei consuntivi dal 2005 al 2010, ha reso finalmente possibile l'elaborazione del referto della Corte dei conti al Parlamento sulla gestione attuata dall'Ente. L'attività della Croce Rossa Italiana, negli anni, è stata gravemente influenzata da discrasie organizzative e funzionali che hanno determinato lunghi periodi di commissariamento (Croce Rossa Italiana è stata commissariata per quasi 25 degli ultimi 31 anni). Per quanto attiene specificamente al periodo di riferimento del referto della Corte, l'Associazione Croce Rossa, già commissariata dal 1° gennaio al 31 dicembre 2005, è stata di nuovo commissariata dall'ottobre 2008, per manifesta impossibilità di funzionamento. Tale regime di commissariamento è stato prorogato più volte. La Corte ha dato atto del miglioramento che si è riscontrato nella gestione contabile ed amministrativa negli ultimi tre anni del periodo considerato, tenuto anche conto che sono stati approvati i consuntivi fino a quello del 2010, grazie ad notevole sforzo organizzativo da parte dell'Associazione - che così ha colmato tale gravissima lacuna gestionale - ed anche alla collaborazione istituzionale del Collegio Unico dei revisori dei conti. Persistono, tuttavia, criticità organizzative e gestionali, delle quali la Corte ha evidenziato le principali, che possono così riassumersi: - l'inesistenza di una dotazione organica del personale militare, gli oneri relativi al quale sono aumentati nel 2009, a causa di adeguamenti economici, rispetto al 2008. Al riguardo la Corte ha, peraltro, osservato che l'ente non può autonomamente istituire una nuova dotazione organica di tale personale, in mancanza di uno specifico intervento legislativo; - la notevole complessità organizzativa e gestionale determina ancora, nonostante le attività di risanamento poste in essere dall'attuale amministrazione commissariale, discrasie gestionali. Il Collegio dei revisori ha ribadito, in proposito, la necessità di migliorare l'impianto della contabilità, collegando con maggiore puntualità la periferia al centro e razionalizzando l'inadeguata organizzazione delle strutture sul territorio; - la mancata istituzione in tutte le sedi periferiche della Tesoreria unica, avviata solo per il Comitato centrale ed in una regione; - la sussistenza di residui attivi provenienti dagli esercizi pregressi - di notevole entità e di non certa esigibilità ancora nel 2009 e nel 2010 - condiziona il risultato di amministrazione, con la conseguenza che l'avanzo di amministrazione realmente disponibile (per l'esercizio finanziario 2010) non è completamente utilizzabile; - le convenzioni "in perdita" per i servizi di pronto soccorso e trasporto infermi, determinate dall'alto costo del personale, in gran parte appartenente al Corpo Militare CRI, fa sì che i servizi offerti dalla Croce Rossa risultino più costosi e procedimentalizzati rispetto a quelli che potrebbe rendere una struttura privatistica (è in corso l'elaborazione di "accordi" tra le ASL, le Aziende ospedaliere ed i Comitati regionali della CRI per risolvere tale problematica); - la vicenda SISE. La Siciliana Servizi Emergenza SpA (SI.S.E.) in liquidazione, della quale la Croce Rossa Italiana è socio unico, è stata istituita nel 1999 con la finalità di gestire i "servizi pubblici di assistenza e del pronto intervento 118 all'interno dell'ambito territoriale della Regione Sicilia". La convenzione C.R.I. - SI.S.E. ha ricalcato, negli elementi principali, quali la durata e il corrispettivo economico riconosciuto, quella tra la Regione Sicilia e la C.R.I.. L'insufficiente organizzazione e gestione della SI.S.E. ha, peraltro, comportato costi maggiori rispetto ai ricavi, determinando un disavanzo che è stato coperto da maggiori corrispettivi che, sino al 2006, sono stati riconosciuti a posteriori dalla Regione Sicilia. Venuta meno tale integrazione, la SI.S.E. ha iniziato ad accumulare perdite, aggravate anche dalla mancata liquidazione, da parte della Regione, di una parte dei corrispettivi contrattualmente previsti. Sotto il profilo gestionale, dall'analisi della Corte è emersa una ripresa dell'attività della Croce Rossa Italiana, nel sessennio 2005-2010. Con riguardo, in particolare, ai risultati contabili, la Corte ha rilevato che l'avanzo di amministrazione, risultato in aumento dal 2005 al 2009, è diminuito, del 5,87%, nel 2010. Anche il netto patrimoniale, nel periodo in esame, ha mostrato una progressiva e costante ascesa, raggiungendo nel 2010 l'importo di euro 385.668.875. Gli esercizi dal 2006 al 2010 si sono chiusi con avanzi economici, anche se di entità disomogenea. La Corte ha anche evidenziato che il Consiglio dei Ministri, in data 11 novembre 2011 ha approvato uno schema di Decreto Legislativo elaborato dal Ministero della Salute - in collaborazione con la CRI e con i Ministeri vigilanti - in attuazione della delega di cui all'a rticolo 2, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. "collegato lavoro"). Lo schema di Decreto Legislativo - il cui iter non si è ancora concluso - è volto al conseguimento di alcuni importanti obiettivi in termini di efficacia, efficienza ed economicità dell'Ente CRI, razionalizzando ed ottimizzando spese e costi di funzionamento nel medio-lungo termine. I più significativi profili della riforma possono riassumersi nei seguenti: - un'articolazione operativa territoriale di connotazione privatistica, volta ad ottenere una maggiore capacità e flessibilità in termini di servizi alla popolazione, di gestione delle risorse, di raccolta fondi, ecc.; - la definizione dello stato giuridico del personale del corpo militare di CRI; - un abbattimento degli oneri del contenzioso con il personale militare (che viene fatto confluire in un ruolo ad esaurimento) e con il personale civile precario (che è previsto esca dal perimetro pubblico); - la razionalizzazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare; - l'esaltazione del ruolo e della centralità del volontariato; - un modello organizzativo più moderno e più rispondente alla legislazione internazionale sulla Croce Rossa; - la responsabilizzazione delle associazioni private che operano localmente.