Un primo intervento di soccorso può salvare al vita a chi ha, improvvisamente,  un malore o è vittima di un arresto cardiaco: i primi istanti sono fondamentali per evitare lesioni importanti o addirittura la morte.

Spesso una corretta manovra di rianimazione cardio-polmonare, seguita dal supporto di un defibrillatore, può fare la differenza. 

E questa differenza possono farla tutti, non solo gli addetti del settore (medici, infermieri e personale volontario e non delle unità mobili di soccorso) ma anche semplici cittadini che, a seguito di corsi tenuti da personale qualificato, sono formati per attuare correttamente le manovre di rianimazione ed utilizzare il defibrillatore.

Lo  sanno bene i poliziotti del terzo reparto mobile della Polizia di Stato di Milano che, dal 2013, hanno avviato una collaborazione col Comitato CRI di Sesto San Giovanni per intraprendere un iter  formativo sulle tecniche di primo soccorso,  utilizzo del defibrillatore automatico ai sensi della legge 81/08 ed applicazione dei protocolli sanitari in caso di Grandi Eventi.

Ad oggi il personale della Polizia di Stato del Terzo reparto è formato per un intervento di primo soccorso in caso di malore e, grazie ad un corso tenuto dagli istruttori del Comitato CRI di Sesto San Giovanni,  e conclusosi nelle scorse settimane, è anche abilitato all’uso del defibrillatore.

Perché tutti facciano la differenza è necessario davvero pochissimo tempo. Un corso di primo soccorso ed abilitazione all’uso del defibrillatore durano da un minimo di quattro ore ad un massimo di sedici.

Gli istruttori ed il personale del Comitato CRI di Sesto San Giovanni è sempre a disposizione per formare lavoratori e semplici cittadini.

Per saperne di più clicca qui  

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