COLOMBIA: IL DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO AL SERVIZIO DELLE VITTIME DEL CONFLITTO
di Alessio Ciminelli, Maria Massironi
Per oltre sessant’anni la Colombia è stata teatro di uno dei conflitti armati non internazionali più lunghi del continente americano. Nonostante la firma dell’Accordo di pace del 2016 tra il Governo colombiano e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), il Paese continua a confrontarsi con la presenza di gruppi armati organizzati e con episodi di violenza che interessano numerose aree del territorio.
Le conseguenze umanitarie di questo scenario continuano a essere significative. Intere comunità vivono in condizioni di vulnerabilità, molte persone sono costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, mentre la presenza di ordigni esplosivi improvvisati e di mine antiuomo limita l’accesso ai servizi essenziali, all’istruzione e alle attività agricole. A queste difficoltà si aggiunge il dramma delle persone scomparse, una ferita ancora aperta per migliaia di famiglie che attendono di conoscere la sorte dei propri cari.
In contesti come quello colombiano trova applicazione il Diritto Internazionale Umanitario (DIU), l’insieme di norme che disciplina la condotta delle ostilità nei conflitti armati e mira a limitare le sofferenze causate dalla guerra. Il DIU protegge coloro che non partecipano, o non partecipano più, ai combattimenti, come la popolazione civile, i feriti, il personale sanitario e le persone private della libertà, imponendo alle parti in conflitto il rispetto di regole fondamentali volte a preservare la dignità umana.
Tra queste rientrano il divieto di attaccare deliberatamente i civili, l’obbligo di prestare assistenza ai feriti e ai malati senza discriminazioni, il rispetto delle strutture e del personale sanitario e la necessità di adottare tutte le precauzioni possibili per ridurre gli effetti delle operazioni militari sulla popolazione civile. Anche nei conflitti armati interni, dunque, il DIU costituisce un limite giuridico alla violenza e rappresenta uno strumento essenziale per la protezione delle persone.
In questo contesto opera il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC), presente in Colombia da decenni. Forte del proprio mandato conferito dalle Convenzioni di Ginevra, l’ICRC svolge un’azione strettamente umanitaria, indipendente e neutrale, lavorando per assistere le persone colpite dal conflitto e promuovere il rispetto del DIU da parte di tutte le parti coinvolte.
Le attività dell’ICRC sono molteplici. L’organizzazione fornisce assistenza alle comunità isolate, sostiene le strutture sanitarie, favorisce il ricongiungimento dei legami familiari interrotti dal conflitto e accompagna le famiglie nella ricerca delle persone scomparse. Inoltre, visita le persone detenute in relazione al conflitto per verificarne le condizioni di trattamento e mantiene un dialogo riservato con le autorità e con i gruppi armati, con l’obiettivo di rafforzare il rispetto delle norme umanitarie. Questo dialogo non rappresenta un riconoscimento politico delle parti coinvolte, ma costituisce uno strumento indispensabile per ottenere un migliore accesso alle vittime e promuovere una maggiore protezione della popolazione civile.
Tra le sfide più rilevanti rimane quella rappresentata dalla contaminazione da mine antiuomo e altri ordigni esplosivi. In molte aree rurali questi dispositivi continuano a provocare vittime e a ostacolare la ripresa della vita quotidiana. Per questo l’ ICRC, insieme ai partner del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e alle autorità competenti, sostiene programmi di riduzione del rischio, assistenza alle vittime e sensibilizzazione delle comunità.
L’esperienza colombiana dimostra come il Diritto Internazionale Umanitario non sia un insieme di norme astratte, ma uno strumento concreto per limitare le sofferenze umane anche nei contesti più complessi. Quando viene rispettato, contribuisce a salvare vite, a proteggere la dignità delle persone e a mantenere uno spazio di umanità all’interno dei conflitti armati.
Per il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, l’assistenza alle vittime, la promozione del rispetto del DIU e il dialogo con tutte le parti coinvolte rappresentano un impegno quotidiano. La situazione colombiana ricorda come, anche dopo la firma di un accordo di pace, le esigenze umanitarie possano persistere e richiedere una presenza costante, imparziale e indipendente al fianco delle persone più vulnerabili.

https://www.icrc.org/en/article/classification-armed-conflicts-colombia
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https://www.icrc.org/en/where-we-work/armenia